Costituzione: il fondamento
Dalla prima costituzione redatta a quella della Repubblica italiana
Di questi tempi, il termine “Costituzione” è stato pronunciato, redatto e ascoltato infinite volte, spesso per fini discordanti. Per molti è un entità astratta, mai sfogliata, mai letta o toccata con mano. Eppure, ne riconosciamo l’esistenza come il fondamento assoluto della nostra Repubblica.
Ma sappiamo davvero cosa contiene? Conosciamo almeno i principi fondamentali? Ignoriamo forse che non è stata la prima nel mondo e che radici di carte simili affondano sino all’epoca dei Babilonesi? In questo dossier, all’interno della rubrica “Le Parole del Potere”, approfondirò l’argomento attraverso analisi scritte, video ed episodi podcast. L’obbiettivo è ascoltare, leggere e guardare l’insieme, per fornirvi strumenti e comprendere la realtà oltre le narrazioni di parte, che troppo spesso eludono la profondità del tema.
In questo percorso, svelerò le origini delle costituzioni, da quelle antiche fino a quelle medievali, innestate sul diritto romano: le basi che hanno spianato la strada alle Carte oggi in vigore. Accennerò alla prima vera struttura espressa in Italia secondo il canone moderno, lo Statuto Albertino: nato per il Regno di Sardegna, fu esteso successivamente al 1861 all’intera nazione unita. Concluderò con un’analisi della nostra attuale Costituzione, definita da più parti come una delle più gloriose e complete mai concepite.
Un anticipo su ciò che troverete nel dossier: lo Statuto Albertino fu una costituzione “concessa” dal sovrano, ovvero “ottriata”, mentre la Costituzione italiana è stata “votata” dal popolo. Inoltre, lo Statuto apparteneva alle costituzioni “flessibili”, modificabili con semplici leggi ordinarie; fu proprio questa fragilità a permettere al Fascismo di entrare nello Stato, svuotarlo e prenderne il potere. Al contrario, la nostra Carta è “rigida”: può essere modificata solo con procedure eccezionali, perché è stata voluta e sottoscritta dal popolo italiano. Ricordiamolo: proprio perché figlia di un’era post-dittatoriale, la nostra Costituzione non si limita a creare la Sovranità, ma la delimita per proteggerci.
Al termine di questo dossier, apparirà chiaro perché, prima di modificarla, sia necessaria la volontà della totalità degli italiani e non solo di una fazione, come i recenti tentativi referendari hanno cercato di imporre.
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